Come si legge la bolletta

Autorità
Autorità per l’energia elettrica e il gas; abbr. ARERA.

Ambito
L’ambito tariffario è l’area geografica dove trovano applicazione le medesime tariffe per il servizio di distribuzione e misura.

Sono identificati i seguenti ambiti tariffari:

  • Ambito nord occidentale, comprendente:Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria;
  • Ambito nord orientale, comprendente:Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna;
  • Ambito centrale, comprendente:Toscana, Umbria e Marche;
  • Ambito centro-sud orientale, comprendente :Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata;
  • Ambito centro-sud occidentale, comprendente:Lazio e Campania;
  • Ambito meridionale, comprendente:Calabria e Sicilia.


I due seguenti parametri vengono introdotti al fine di trasformare le grandezze espresse in joule ed in metri cubi nelle stesse espresse in Standard metri cubi (Smc):

  • C
    E' il coefficiente di adeguamento dei volumi alla quota altimetrica e alla zona climatica per i clienti non dotati di gruppi di misura provvisti di correttore dei volumi.
  • Potere Calorifico Superiore (P o PCS)
    S'intende la quantità di calore, espressa in joule, che si libera nella combustione completa di 1 metro cubo standard di gas secco alla temperatura di 15°C ed alla pressione assoluta di 1,01325 bar, con aria in eccesso alla stessa temperatura e pressione del gas, quando i prodotti della sua combustione vengono riportati alla temperatura iniziale del gas e l'acqua formatasi, allo stato vapore nella combustione, viene riportata allo stato liquido alla stessa temperatura iniziale del Gas.

Quota Oneri Aggiuntivi (QOA)
E' la componente, espressa in euro/GJ, a copertura degli oneri aggiuntivi relativi alla fornitura di gas naturale ed è costituita dalla somma dei seguenti elementi:

  1. elemento CVI , pari al corrispettivo unitario variabile per la contribuzione al contenimento dei consumi di gas;
  2. elemento CFGUI pari al corrispettivo unitario variabile per la compensazione degli oneri derivanti dall’attività svolta dai fornitori grossisti di ultima istanza (FGUI).

Quota Fissa di Distribuzione
Si riferisce alla tariffa di vettoriamento. E' espressa in €/anno ed il valore è uguale per tutte le tipologie di contatori e di consumi; rimane inalterata per tutta la durata dell'anno termico (1° gennaio - 31 dicembre).

Quota Variabile di Distribuzione
Si riferisce alla tariffa di vettoriamento. E' espressa in €/Smc ed il valore varia a seconda degli scaglioni di consumo (otto) definti dall’ ARERA nella delibera ARG/gas 159/08 Allegato A

Quota Fissa QVD
E' il corrispettivo fisso relativo alla vendita al dettaglio. E' espressa in €/anno ed il suo valore è uguale per tutte le tipologie di contatori e di consumi; rimane inalterata per tutta la durata dell'anno termico.

Quota Vendita al Dettaglio
E' il corrispettivo variabile relativo alla vendita al dettaglio, cioè la componente che l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G.) riconosce alla società di vendita per la remunerazione dell'attività svolta. E' un valore comune a tutti gli Ambiti.

 

Consumo
Tariffa applicata alla quantità di gas consumata e trasportata dal distributore per ogni anno termico subordinata ad approvazione dell'Autorità.
La quota variabile è composta dai seguenti elementi:

  • Quota Stoccaggio (QS)
    E' la componente fissata dall’Autorità e che viene riconosciuta alla società di vendita a copertura degli oneri di stoccaggio del gas naturale. E' uguale per ogni ambito tariffario e viene aggiornata una volta all’anno entro il 1° aprile.
  • Quota Trasporto (QTi)
    Componente che l'Autorità riconosce alla società di vendita a copertura degli oneri di trasporto del gas naturale sostenuti per il vettoriamento del gas sulla rete di trasporto nazionale fino all'ambito.
    L'importo varia da ambito ad ambito.
  • Corrispettivo Commercializzazione Ingrosso (CCI)
    Corrispettivo variabile relativo alla commercializzazione all'ingrosso, è la componente che l'Autorità riconosce alla società di vendita a copertura degli oneri relativi all'acquisto del gas naturale; è un valore comune a tutti gli Ambiti e si aggiorna trimestralmente con le regole definite dall'Autorità

L'imposizione fiscale, stabilita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalle regioni, incide sulla formazione del prezzo ai clienti finali attraverso le seguenti voci:

Imposte di consumo, espressa in €/Smc, è articolata per zona geografica e per tipologia di utilizzo.

I.V.A., imposta sul valore aggiunto espressa in termini percentuali, applicata all'importo complessivo (comprensivo di imposta di consumo ed addizionale regionale) e differenziata per destinazione d'uso del gas: ad esempio, per i consumi domestici (acqua calda e cottura cibi) è pari al 10% mentre per i consumi relativi al riscaldamento è pari al 20%.
Si ricorda che l'attuale normativa fiscale stabilisce che l'aliquota I.V.A. del 10%, prevista per il gas utilizzato per la cottura di cibi e la produzione dell'acqua calda, può essere legittimamente applicata solo in presenza di due impianti separati, a fronte della sottoscrizione di due differenti contratti di fornitura e all'installazione di due contatori separati per l'esatto computo del gas utilizzato per uso promiscuo.

Addizionale regionale, espressa in €/Smc, varia da regione a regione e non può mai essere maggiore della metà dell'imposta di consumo. Per la regione Friuli Venezia Giulia non è prevista questa voce di costo.